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Temperamenti

In termini di linguaggio musicale, il modo precede la scala; e se quest’ultima è una costruzione teorica derivante da un intervento intellettuale, il modo esprime «una realtà culturale che definisce l’organizzazione e la natura degli intervalli in un determinato contesto melodico».

Tecnicamente, sia scala che modo non sono che segmentazioni del continuum sonoro in unità conchiuse, giustapposte e collocate nell’ambito di un intervallo, come ad esempio quello occidentale di ottava, che è suddiviso appunto in otto unità, o gradi; ma esistono scale, come quella indiana o quella araba, che hanno ventidue o ventiquattro gradi, a seconda della concezione filosofica, religiosa, etica o numerologica che le sostiene e che, a seconda del maggiore o minore numero di segmentazioni, educano l’orecchio a una maggiore o minore sensibilità e capacità d’intonazione sulle frequenze intermedie e sui cosiddetti microtoni, ovvero su quelle vibrazioni che non corrispondono a quozienti perfetti e che di conseguenza non trovano corrispondenza nella suddivisione musicale adottata in Occidente con il temperamento equabile.