Una vecchia questione

L’aver stabilito che ovunque nel mondo un sol bemolle e un fa diesis devono vibrare alla stessa frequenza, e che il tasto che li produce dev’essere uno, e il medesimo, per entrambe le note, non è bastato ad allontanare definitivamente lo spettro del demoniaco, ossessione che in musica torna ciclicamente, manifestandosi non solo nella dissonanza ma anche nel ritmo e nello stesso intervallo, alimentata da quella che, a detta di Vittorio Mathieu, resterebbe la tentazione per eccellenza, ovvero quella di «oltrepassare le colonne d’Ercole tra natura inorganica e natura organica». Un passaggio dal forte odore di zolfo, nel quale la musica si sostituisce all’alchimia come «mezzo fondamentale a disposizione dell’uomo per superare la barriera della natura e, quindi, per non riconoscersi legato a una natura fatta da Dio […]».