Canzoni per Vivienne

Painted Shadow è il titolo di un intrigante libro di Carole Seymour-Jones, la giornalista e storica gallese che si sarebbe fatta carico di entrare nelle pieghe della vicenda biografica di Vivienne Haigh-Wood, prima moglie del poeta T.S. Eliot. Di Vivienne avrei parlato a Nicole Stella, giovane e talentuosa cantautrice, che nella storia di questa donna a lungo dimenticata avrebbe individuato i germi di un’ispirazione felice, confluita nel concept album Canzoni per Vivienne.

L’antefatto

La storia della «prima Mrs Eliot» non è (più) uno scoop giornalistico. A partire dal 1980 ne avrebbero parlato a più riprese giornalisti e storici, e nel 1994 sarebbe uscito anche il film Tom & Viv, con Willem Defoe e Miranda Richardson. Nondimeno, la vicenda non smette di proporsi come esempio di un certo maschilismo. Di una certa visuale diminutiva e anche un po’ omertosa. Di un vecchio modo, decisamente antipatico, di risolvere “certi” problemi.

Il reading

Anche per questo, e per coloro che, oltre ad un’incursione sul trattamento delle patologie psichiche e a una visione “da dentro” della gestazione di una delle più straordinarie opere poetiche del Novecento – La terra desolata – fossero interessati alla vita di colei che conversò alla pari e collaborò con intellettuali della levatura di Ezra Pound, Virginia Woolf, lo stesso T.S. Eliot, e orientò in maniera decisiva la carriera del marito, mi sono permesso di scrivere un breve testo teatrale. Si chiama Due o tre cose che so di Vivienne, ed è interpretato da me, e da Nicole, che alla lettura alterna le proprie canzoni. Le Canzoni per Vivienne. Lo portiamo in giro di tanto in tanto, in biblioteche e sale di lettura, e non è escluso che un giorno qualche teatro ci onori della propria ospitalità. Noi ci proviamo. Nel nome di Vivienne, naturalmente.

Info: http://www.nicolestella.com/

Spread the love

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *