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Si scrive offerta, si legge sacrificio

Hans Eberhard DentlerGli studi di Hans-Eberhard Dentler, violoncellista e medico, hanno dimostrato come in almeno due opere strumentali maggiori – L’arte della fuga e L’offerta musicale – il sommo Johann Sebastian Bach abbia inteso onorare lo spirito di quella Correspondierende Societät der musikalischen Wissenschaften fondata a Lipsia nel 1738, frequentata dai massimi ingegni dell’epoca e dedicata alla più fertile comunione di scienza e arte musicale.

Come in ogni società segreta, i membri della Correspondierende Societät avrebbero assunto un nome simbolico. E se non è noto quello scelto da Bach, quello del cofondatore, Lorenz Mizler, fu certamente «Pythagoras», a testimonianza del carattere esoterico di quest’accademia di eccellenze cui avrebbero aderito, tra gli altri, Georg Philipp Telemann e Georg Friedrich Händel.

Bach esoterista

L’appartenenza di Bach alla società di studi musicali è relativamente nota agli specialisti e ai biografi, per i quali, in assenza di più solide prove documentali, il più scoperto tributo del Maestro ai dettami cabalistici e misteriosofici della Societät starebbe nel celeberrimo ritratto dipinto da Elias Gottlob Haussmann nel 1746. Qui il genio di Eisenach tiene in mano un foglietto recante un canone a sei voci. In questa perfetta sovrapposizione di arte figurativa e musicale sarebbero da individuare i codici della mirabile specularità compositiva portata a perfezione da Bach nell’Arte della Fuga.

Se dunque una continuità esiste che travalica il passaggio dalla musica antica a quella moderna, essa passa per l’esoterismo piuttosto che per il razionalismo, per la numerologia e la cabala prima che per la fisica e l’acustica, lungo un percorso che non sarebbe sfuggito a Hermann Hesse, musicista egli stesso, profondo estimatore della purezza formale di Bach, e per tutta la vita ricercatore di quella «[…] sostanziale corrispondenza dei tre (mondo, musica e cosmo) che, per i pitagorici, era a fondamento della concezione armonica della bellezza, strutturata matematicamente nel parallelismo tra leggi matematiche e leggi naturali.»

Dentler, Hans-Eberhard, Il Sacrificio musicale di Johann Sebastian Bach, Roma, Fondazione Accademia Nazionale di Santa Cecilia, 2013, e id., L’Arte della fuga di Johann Sebastian Bach, Roma, Fondazione Accademia Nazionale di Santa Cecilia, 2002.

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